Aspetti geologico-sedimentologici

Le dune costiere sono accumuli di sedimento che si formano sui litorali in seguito all’azione prevalente dei venti, spesso combinata con l’azione delle onde di tempesta da mare e con gli eventi alluvionali da terra.

I sedimenti provenienti dalla spiaggia o da corsi d’acqua limitrofi possono essere presi in carico dal vento e accumulati nel retro spiaggia, andando a formare depositi di varia estensione e forma, denominati campi dunali. L’assetto di questi depositi è funzione delle differenti condizioni geologiche, geomorfologiche, sedimentologiche e di esposizione, oltre che naturalmente climatiche.

Un ruolo importante nella genesi e mantenimento delle dune può essere svolto dalle piante, sia marine che terrestri. Queste ultime fissano e stabilizzano la duna.

 

I resti spiaggiati delle piante marine, in particolare della Posidonia oceanica, così come altro materiale organico, spesso costituiscono il primo nucleo di formazione della duna. Le dune possono essere costituite sia da piccoli adunamenti sabbiosi, estesi per pochi metri quadrati e di meno di un metro di altezza, che da imponenti corpi sedimentari estesi per chilometri quadrati con altezze anche superiori alla decina di metri.

Le informazioni riportate derivano da:

  • Progetto INTERREG IIIA GERER “Gestion intègrèè de l’environnement à haute risque d’èrosion”
  • Decalogo per la gestione delle Spiagge Sarde

Sandro De Muro, Gianni De Falco, Maurizio Costa

Manuale di buone pratiche per lo studio, il monitoraggio e la gestione delle spiagge transfrontaliere

Sandro De Muro, Giovanni De Falco

www.osservatoriocostesardegna.com

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